Contributo a fondo perduto fino al 80% in materia di educazione ambientale

Il Segretariato Generale del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare annovera tra le proprie funzioni la programmazione, pianificazione e gestione delle iniziative in materia di informazione, sensibilizzazione, formazione ed educazione ambientale ed allo sviluppo sostenibile.

Nell’ambito delle sue finalità istituzionali, il Segretariato intende promuovere la presentazione e la successiva realizzazione di progetti di educazione e comunicazione ambientale rientranti nell’ambito delle seguenti aree tematiche:

– Area I – Qualità dell’aria ed energia pulita. Sono privilegiati i progetti di educazione ed informazione ambientale riferiti ai seguenti settori: mobilità sostenibile; energie alternative; risparmio energetico; eco architettura e bioedilizia.

– Area II – Valorizzazione della biodiversità. Sono privilegiati i progetti di educazione ed informazione ambientale riferibili ai seguenti settori: valorizzazione turistica delle aree naturali protette nazionali; tutela e valorizzazione degli habitat nazionali; tutela e valorizzazione delle aree verdi urbane; conoscere e tutelare il mare/conoscere e tutelare il territorio.

– Area III – Raccolta differenziata dei rifiuti e lotta alle ecomafie. Sono privilegiati progetti di educazione ed informazione ambientale riferibili al tema dell’economia circolare, applicabile ai seguenti settori: il riuso dei materiali; la raccolta differenziata di qualità; il recupero e riciclo dei rifiuti; la lotta alle ecomafie, contrastare l’uso di prodotti plastici mono uso attraverso l’uso di soluzioni alternative ed eco compatibili.

Soggetti beneficiari

Per destinatario si intende l’associazione che risulti riconosciuta alla data di scadenza dell’avviso di interesse, che proponga l’iniziativa e la realizzi, obbligatoriamente in collaborazione con uno o più istituti scolastici che abbiano, prioritariamente, una delle proprie sedi nel territorio di riferimento di uno dei 24 Parchi nazionali.

Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Parco Nazionale dell’appennino Lucano – Val d’Agri-Lagonegrese, Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, Parco Nazionale dell’Asinara, Parco Nazionale dell’Aspromonte, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Parco Nazionale del Circeo, Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, Parco Nazionale del Gargano, Parco Nazionale del Gran Paradiso, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Parco Nazionale del Golfo di Orosei e del Gennargentu, Parco Nazionale della Maiella, Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Parco Nazionale del Pollino, Parco Nazionale della Sila, Parco Nazionale dello Stelvio, Parco Nazionale della Val Grande, Parco Nazionale del Vesuvio.

Tipologia di spese ammibili

Sono da considerarsi ammissibili i seguenti costi:

a) costi strettamente connessi a garantire la formazione o l’addestramento o la didattica o le attività esperenziali o quelle laboratoriali;

b) per il personale impiegato nel progetto, in base alle ore effettivamente prestate, purché correttamente rendicontate;

c) spese per l’acquisto di beni strettamente necessari all’espletamento delle attività progettuali;

d) spese di produzione e divulgazione di materiale, anche editoriale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il contributo concedibile consiste in una erogazione a fondo perduto pari al 80% della spesa ritenuta ammissibile. L’ammontare complessivo del singolo contributo non può essere superiore ad € 30.000.

Scadenza

Le domande di sostegno devono essere presentate entro il 20 gennaio 2019.

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2018-12-17T17:24:51+02:00 lunedì, 17 Dicembre, 2018|Agevolazioni PMI, In Primo Piano, Nazionale|