Contributo a fondo perduto fino al 80% a sostegno di interventi per la valorizzazione dei Luoghi della Cultura del Lazio.

Contributo a fondo perduto a sostegno di interventi per la valorizzazione dei luoghi della cultura.
Scadenza: BANDO APERTO | Scadenza il 27/03/2019
Beneficiari: Associazioni/Onlus/Consorzi, Ente pubblico, Persona fisica
Spese finanziate: Attrezzature e macchinari, Promozione/Export

Gli obiettivi del bando sono quelli di sostenere interventi per il miglioramento e l’adeguamento dei livelli e delle condizioni di fruibilità e accessibilità dei luoghi della cultura destinati alla pubblica fruizione; sviluppare le politiche di valorizzazione in rete riconoscendo misure di premialità agli interventi relativi a luoghi della cultura inseriti nei sistemi esistenti, e altresì ai luoghi che intendano aderire agli stessi sistemi o proporne di nuovi.

Il bando è rivolto ai seguenti luoghi della cultura:

1. Musei e Biblioteche di ente locale, accreditati nell’Organizzazione museale regionale (OMR) e nell’organizzazione bibliotecaria regionale (OBR) al momento della presentazione della domanda;

2. Musei e Biblioteche di ente locale istituiti ma non ancora accreditati in OMR o OBR;

3. Archivi di ente locale istituiti;

4. Musei e Biblioteche di interesse locale accreditati nell’Organizzazione museale regionale (OMR) e nell’organizzazione bibliotecaria regionale (OBR) al momento della presentazione della domanda;

5. Aree e Parchi archeologici o Complessi monumentali, istituiti e di proprietà di soggetti pubblici, o assegnati a soggetti pubblici per un periodo non inferiore a 10 anni dalla data di presentazione della domanda;

6. Luoghi  di proprietà di enti locali o assegnati a enti locali per un periodo non inferiore a 10 anni dalla data di presentazione della domanda. In questo caso saranno ammissibili a finanziamento i soli progetti finalizzati all’apertura dei luoghi e corredati dal relativo progetto esecutivo delle opere necessarie. Sono esclusi i luoghi della cultura presenti nel comune di Roma Capitale.

Soggetti beneficiari

La domanda di contributo può essere presentata:

– dal proprietario di uno dei luoghi della cultura;

– dall’eventuale soggetto gestore di uno dei luoghi della cultura, purché l’atto di affidamento del luogo in gestione autorizzi espressamente il gestore all’esecuzione di lavori di straordinaria amministrazione oppure, in caso contrario, allegando l’autorizzazione preventiva del proprietario all’esecuzione dei lavori previsti nella domanda.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili a finanziamento:

– Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, ristrutturazione edilizia e opere di restauro e risanamento conservativo ;

– Interventi finalizzati al miglioramento dell’accessibilità e fruibilità dei luoghi, in particolare nei confronti di persone con disabilità fisica, sensoriale o cognitiva (abbattimento delle barriere architettoniche, ecc);

– Interventi di adeguamento e allestimento di spazi espositivi e di accoglienza (servizi di accoglienza e informazione, messa in sicurezza, collegamento wi-fi, spazi per attività educative, spazi per iniziative di interesse della comunità) incluso il miglioramento delle attrezzature, degli arredi e l’implementazione dei servizi informatici;

– Interventi di impiantistica, con particolare riferimento agli impianti che garantiscono la sicurezza e la tutela del patrimonio posseduto, oltre a quella del personale e degli utenti;

– Interventi finalizzati alla realizzazione di infrastrutture di interconnessione funzionale dei luoghi della cultura.

Tipologia di spese ammissibili

Sono ammissibili a finanziamento le seguenti spese:

– Spese per l’esecuzione di lavori, a corpo o misura, anche in economia;

– Spese per pubblicazione bandi di gara;

–  Spese per allacciamenti a pubblici servizi;

– Spese per la sostituzione o l’adeguamento e messa a norma degli impianti esistenti;

– Spese per lavori accessori connessi alla fruizione e accessibilità dei luoghi, incluse opere di sistemazione paesaggistica;

– Spese per l’acquisizione di autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;

– Spese tecniche di progettazione (compresi rilievi, accertamenti, indagini geognostiche e geotecniche o studi di impatto ambientale), direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi.Tali spese non possono superare il 20% delle spese complessive previste nel progetto;

– Acquisto di attrezzature, allestimenti e arredi ed altre forniture di beni durevoli connessi e funzionali ai lavori da realizzare e alla fruizione pubblica del luogo (compresi piccoli mezzi di trasporto finalizzati al migliore collegamento dei luoghi della cultura);

– IVA su lavori, imprevisti e spese generali, solo se non recuperabile, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente;

– Spese per le fideiussioni;

– Spese di promozione del luogo oggetto dell’intervento, nel limite massimo del 20% dei costi complessivi previsti, sia per la promozione in genere, sia per la promozione e il sostegno di attività educative e didattiche,

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa in conto capitale.

Il contributo regionale concedibile per ogni progetto non potrà superare, per le richieste avanzate dai soggetti privati, il 50% del costo complessivo ammissibile dell’intervento e per le richieste avanzate dai soggetti pubblici l’80 per cento del costo complessivo ammissibile dell’intervento; in ogni caso l’importo massimo del contributo concedibile non potrà superare il tetto di €300.000.

Scadenza

Le domande di sostegno devono essere presentate entro le ore 23:59 del 27 marzo 2019.

2019-02-13T12:31:50+02:00 mercoledì, 13 Febbraio, 2019|In Primo Piano, Lazio, Notizie|