Credito di imposta per ricerca e sviluppo, ambito di applicazione

Con la risoluzione  n.46/E del 22 giugno 2018 l’Agenzia delle Entrate ha fornito precisazioni in relazione alla possibilità di usufruire di un credito d’imposta per investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Il caso analizzato

Soggetto : una società che svolge attività di supporto all’organizzazione di manifestazioni fieristiche, congressi nonché ogni altra manifestazione finalizzata alla diffusione e alla conoscenza di beni e servizi.
La società ha effettuato alcuni investimenti per realizzare un progetto in relazione al quale ha avviato un programma di riorganizzazione dei processi industriali in una logica di “smart factory”, finalizzato:
  • all’integrazione della catena logistica di produzione della fiera tramite l’inclusione di “tutti i processi relativi a visitatori, espositori e fornitori in una prospettiva di aumenti di efficacia ed efficienza”;
  • all’avvicinamento dei servizi alle persone.
Sotto l’aspetto pratico, il programma ha come oggetto la “progettazione, programmazione e realizzazione di software, di servizi web, app e di impianti tecnologici, destinati a supportare l’intero processo di produzione fieristica”.
Tali attività, quindi, possono essere considerate come attività di ricerca e sviluppo per le quali è possibile beneficiare del credito d’imposta in questione?

La risposta è NO

Non soddisfatti i requisiti di novità e rischio finanziario

L’Agenzia delle Entrate ha risposto negativamente: non sarebbero soddisfatti i requisiti della novità e del rischio finanziario, tipici degli investimenti in ricerca e sviluppo. L’Agenzia ha precisato che le tecnologie d’avanguardia adottate e introdotte dalla società consistono in tecnologie già disponibili e ampiamente diffuse in tutti i settori economici (incluso quello dei servizi)”.
La società ha posto in essere attività aventi la funzione di realizzare un programma di investimenti in capitale fisso, ossia in beni strumentali (immateriali e materiali) che sono impiegati direttamente in fase di realizzazione di quelle che sono le attività caratteristiche dell’impresa, e che vanno trattati alla stregua di immobilizzazioni.

 

2018-06-27T16:30:25+00:00 martedì, 26 Giu, 2018|Agevolazioni PMI, In Primo Piano, Nazionale, Notizie|