IL NUOVO CODICE DELLA CRISI E DELL’INSOLVENZA

Il D.LGS n.14 del 12 gennaio 2019, pone al centro del nuovo codice della crisi d’impresa l’imprenditore, il quale ha il compito di adottare un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi ( art. 2086 c.c.), e attivare prontamente uno degli strumenti di gestione della crisi.

Il decreto  pone l’attenzione su nuovi obblighi e doveri degli amministratori, ai quali spetta la gestione dell’impresa.

L’articolo 2476 , nella sua modifica, prevede che: “gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi inerenti la conservazione dell’integrità del patrimonio sociale… La rinunzia dell’azione da parte della società non impedisce l’esercizio dell’azione da parte dei creditori sociali”.

L’azione di responsabilità nei confronti dell’amministratore può quindi essere attivata anche dai creditori sociali.

Tra gli obblichi previsti per l’amministratore vi è quello di nominare entro il 16 dicembre 2019 gli organi di controllo (art. 2477 c.c, lettera c) ,nelle società a responsabilità limitata, al superamento di uno dei seguenti limiti dimensionali:

  • Attivo Stato Patrimoniale 4.000.000,00 €
  • Ricavo vendite e prestazioni 4.000.000,00€
  • Dipendenti occupati in media 20

 

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2019-10-30T09:55:41+01:00 mercoledì, 30 Ottobre, 2019|In Primo Piano, Nazionale, newsletter, Notizie|