Decreto “Cura Italia”, le nuove misure a sostegno delle imprese

Con il Decreto “Cura Italia”, il governo ha messo in campo una serie di misure economiche per fronteggiare le conseguenze finanziare della pandemia da Corona-virus.

Vediamole più da vicino.

CREDITO DI IMPOSTA PER LE SPESE DI SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Viene introdotto un credito di imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti di lavoro e degli strumenti di lavoro fino ad un limite massimo di 20.000,00€, per il periodo di imposta del 2020.

Il credito è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo  di 50 milioni di € .

CONTRIBUTI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA E IL POTENZIAMENTO DEI PRESIDI SANITARI

Al fine di agevolare la continuità in sicurezza dei processi produttivi delle imprese, l’ INAIL trasferirà ad INVITALIA  l’importo di 50 milioni di €, entro il 30 Aprile 2020, da destinare  alle imprese che acquisteranno dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale

INCENTIVI PER LA PRODUZIONE E LA FORNITURA DI DISPOSITIVI MEDICI

Per tutte le imprese che producono dispositivi medici e di protezione individuale sono previsti contributi a fondo perduto e in conto gestione, e finanziamenti agevolati.  L’ erogazione avverrà tramite “il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID -19.”

DEROGHE PER LA PRODUZIONE DI MASCHERINE CHIRURGICHE E DISPOSITIVI DI PRODUZIONE INDIVIDUALE

Sarà possibile produrre, importare e immettere in commercio mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale in deroga alle vigenti disposizioni, per tutto il periodo dello stato di emergenza. Bisogna però che produttori ed importatori inviino autocertificazioni all’ Istituto Superiore di Sanità e all’INAIL.

MISURE FINANZIARIE PER LE IMPRESE

A sostegno delle micro, piccole e medie imprese sono state previste misura salvaguardia per i fidi nonché misure di sospensione delle rate di mutui e finanziamenti, fino al 30 settembre 2020.  Le aziende dovranno presentare un‘attestazione in cui dichiarano di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività in conseguenza dell’epidemia.

Viene previsto inoltre un credito di imposta per la cessione del credito.

FONDO CENTRALE DI GARANZIA PMI

Viene concessa una garanzia a titolo gratuito e l’importo massimo garantito per la singola impresa è innalzato fino a 5 milioni, per un arco temporale di nove mesi dalla data di entrata in vigore del governo.

La sospensione del pagamento di rate di ammortamento connessa all’emergenza COVID-19 implica l’ estensione della garanzia del Fondo.

Inoltre per operazioni di investimento immobiliare nel settore turistico  – alberghiero, purché essi abbiano una durata minima di 10 anni e un importo superiore a 500.000,00€, la garanzia del Fondo si può cumulare con altre forme di garanzia acquisite sugli investimenti.

Per tutti gli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni assistite dal Fondo è prevista una proroga di 3 mesi di tutti i termini.

IL SETTORE AGRICOLO E DELLA PESCA

Per il settore agricolo e della pesca è prevista l’istituzione di un Fondo, con un patrimonio di 100 milioni di €, a copertura totale degli interessi passivi su finanziamenti bancari destinati al capitale circolante e alla ristrutturazione dei debiti, nonché  per i costi sostenuti per interessi maturati negli ultimi due anni su mutui contratti dalle medesime imprese e  per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca.

AMMORTIZZATORI SOCIALI

Le aziende che si trovano a operare a regime ridotto a causa della pandemia potranno fare richiesta di cassa integrazione, per un massimo di nove settimane.

Le aziende che non possono usufruire della cassa integrazione ordinaria, vale a dire quelle con meno di cinque dipendenti e le ditte individuali, potranno fare richiesta di cassa integrazione in deroga.

Per i lavoratori genitori con figli di età al di sotto dei 12 anni è stabilito un congedo speciale non superiore ai 15 giorni, con indennità pari al 50% della retribuzione, a partire dal 5 marzo.

I periodi di quarantena con sorveglianza attiva sono equiparati a malattia.

PUBBLICITA’ E SPETTACOLO

Il credito di imposta previsto per gli investimenti pubblicitari in editoria sarà pari al 30% su tutti gli investimenti e non più su quelli incrementali.

Viene previsto inoltre un Fondo per emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo da 130 milioni.

PARTITE IVA

Tutti i liberi professionisti dotati di partita IVA attiva alla data del 23 Febbraio 2020 potranno usufruire di una indennità pari ad una tantum di 600€.

NEGOZI

Per i negozi è previsto un credito di imposta pari del 60% per l’affitto per il solo mese di Marzo 2020.

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2020-03-22T18:14:20+01:00 mercoledì, 18 Marzo, 2020|Agevolazioni PMI, In Primo Piano, Nazionale, Notizie|